Archivio per Ottobre 2007

Il futuro senza torrent: Pirate Bay pensa ad un nuovo formato che sia segreto, rapido e sicuro

31 Ottobre 2007

 

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Quando la compagnia BitTorrent Inc. ha deciso di rendere il proprio formato closed source, ha cambiato qualcosa nella scena del P2P. Per prima cosa, gli alfieri del software libero si sono inalberati, ritenendo che un potere del genere non dovrebbe essere dato ad una compagnia commerciale. In secondis, in questi ultimi mesi sono venuti al pettine alcuni nodi piuttosto spinosi: il formato torrent è un campo da gioco per spammer e per le compagnie anti-pirateria, che guadagnano soldi dagli utenti con minacce legali e meno legali. Ora forse tutto potrebbe cambiare.

Il nuovo protocollo sta venendo studiato dai soliti, intraprendenti gentiluomini di ventura del famoso tracker The Pirate Bay, sempre in prima linea quando si tratta di proteggere la comunità dei filesharer. Si sanno ancora poche cose, se non che dovrebbe, se non altro, garantire l’anonimato, che sarà compatibile con i .torrent e che il nome dell’estensione sarà molto probabilmente .p2p… Non molto originale, forse, ma efficace. Uno dei possibili dubbi riguarda il supporto che questo nuovo tipo di file otterrà dalla comunità degli “scariconi” e dei gestori di siti tracker. Erik, il gestore del celeberrimo Mininova, a quanto pare ha fatto già sapere che il suo sito lo supporterà senza riserve. In ogni caso potete trovare qualche informazione embrionale su questo interessante protocollo sul suo Wiki.

Si preannunciano tempi interessanti all’orizzonte!

YouPorn, il sesso 2.0

31 Ottobre 2007

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Dopo Youtube che sta danneggiando le industrie della musica e del cinema è arrivato YouPorn che sta colpendo quella del porno grazie alla gratuita offerta di contenuti caricati in rete direttamente dagli utenti e visibili cliccando semplicemente il tasto play.

Il sito YouPorn è nato nel settembre 2006 ed ha raggiunto 15 milioni di visitatori, aggiudicandosi il quarantanovesimo posto nella classifica mondiale dei siti più visitati. Ciò che rende la cosa ancora più clamorosa è il fatto che non si riesce a risalire all’identità di chi ha registrato il dominio YouPorn in quanto il proprietario, molto abilmente, l’ha nascosta usufruendo di un servizio di protezione della privacy.

Il successo del sito è davvero notevole e, sullo stile di YouTube, accoglie ogni tipo di filmato da quello amatoriale, a spezzoni di film hard di serie A, ma anche filmati osè che riprendono attrici famose.
Purtroppo questo calderone pornografico non giova alle case di produzione di film hard che per girare i loro video hanno dovuto pagare profumatamente i vari attori protagonisti.

Questo uno dei motivi del calo dei profitti di cui si lamentano numerose case di produzione. Altre invece cercano di sfruttare il sito come vetrina per i loro film, mettendo online i trailer dei loro video in modo da incentivare il pubblico a comprarli.
A YouPorn quindi va il merito di aver inventato il pornoweb 2.0, dove gli artefici dei contenuti del sito sono gli utenti stessi, un’autogestione dell’ hard per la felicità dei visitatori.

Guida su come eliminare tutti i problemi di spam alla propria email

30 Ottobre 2007

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Il problema è sempre tra i più discussi del web: evitare lo spam. Inserire un indirizzo email in un qualunque spazio web potrebbe creare proprio questo tipo di problema. Ecco gli accorgimenti da seguire:

1. Innanzitutto dobbiamo evitare la pubblicazione diretta dell’indirizzo email su siti-blog indicizzati dai motori di ricerca, in quanto gli Spambot (……..) effettuano una scansione dei siti per implementare loro i database. La pubblicazione può essere effettuata modificando l’indirizzo email, inserendo qualcosa di diverso al posto di @ ad esempio:
quiquoqua@gmail.com diventa quiquoqua [chiocciolina o at] gmail.com
oppure convertendo il nostro indirizzo email in immagine; in maniera facile, potremmo usare Email Icon Generator, che crea un’immagine con l’indirizzo email che andremo ad inserire.

2. Chi utilizza Gmail ha sicuramente degli strumenti in più da poter utilizzare: può creare un alias, inserendo + al termine del nome utente, seguito da una parola a sua scelta. Il nome utente è il campo che precede la chiocciolina. L’esempio sopra descritto può quindi diventare
Quiquoqua+evitiamospam@gmail.com
Inoltre, considerando che gmail non considera eventuali puntini all’interno del nome utente, potremmo avere:
qui.quoqua+evitiamospam@gmail.com, creando dei validi sistemi di filtraggio in grado di riconoscere ed eliminare lo spam rapidamente; tali proprietà possono inoltre essere utilizzati per creare filtri interessanti nelle nostre mail.

Come creare un Pomodoro Luminoso

29 Ottobre 2007

Ebbene si: in questo video tutorial ci spiegano veramente come creare un Pomodoro Luminoso. L’effetto è spettacolare!
Ecco la lista degli ingredienti:

- Fiammiferi ad alto contenuto di Fosforo
- Del Candeggiante
- Perossido di Idrogeno (Acqua ossigenata)
- Un Paio di Siringhe

In breve il procedimento consiste nel creare una soluzione con le teste dei fiammiferi ed il candeggiante; questa viene iniettata nel pomodoro insieme al perossido di idrogeno et voilà il gioco è fatto.

Ecco il video:

Fonte: http://www.8log.it

Leopard Hack: Mac OSX 10.5 sui PC Intel

29 Ottobre 2007

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Da quando Apple ha lanciato i propri sistemi operativi per macchine Intel Based, l’installazione di Mac OSX su PC non è più un utopia. Lo stato dell’arte dei progetti di questo tipo è talmente avanzato che ad un solo giorno dal lancio ufficiale di Leopard, sono state pubblicate guide dettagliate per l’installazione sui comuni PC.
Alcune precisazioni per i nostri lettori : installare qualsiasi sistema operativo Apple su hardware non Apple è espressamente illegale. Ciò nonostante, negli anni passati l’azienda di Cupertino si è dimostrata sostanzialmente lassista nei confronti di coloro che diffondono informazioni su queste procedure o addirittura vere e proprie release per PC all’interno dei circuiti P2P. Questa politica permissiva è legata al fatto che queste guide e realease pirata rimangono parte di un fenomeno di nicchia che non incide minimamente sui profitti della Mela. Inoltre le comunità internet che si prefiggono l’arduo compito di portare il sistema operativo di Cupertino sulle comuni gray-boxes sono frequentate principalmente da utenti Apple un po’ più “smanettoni” della media e diffondono una pubblicità positiva che all’ azienda non costa assolutamente nulla.

 

La notizia del rilascio di una versione per PC di Leopard è stata tempestivamente segnalata da MakeZine e in breve si è diffusa in tutta la rete. Il noto blog Dailyapps riporta addirittura un esauriente guida all’installazione “in tre semplici passi” e ulteriori informazioni possono essere reperite sul forum della community OSX86Scene, a cui appartengono gli sviluppatori del progetto.

La politica di Apple invece è radicalmente diversa per quello che riguarda il fronte iPhone: tolleranza zero. L’azienda di Steve Jobs sta cercando di contenere il più possibile i tentativi di hacking e di sblocco, seppur con scarsi risultati. E’ notizia di questi giorni che negli Apple Stores americani non sarà possibile acquistare più di due iPhone a testa e saranno accettati solo pagamenti con carta di credito per prevenire la rivendita abusiva di telefoni sbloccati.

 

Fonte: http://www.theapplelounge.com

ISTALLA LINUX SFRUTTA AL MASSIMO LA TUA PS3

29 Ottobre 2007

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Installare Linux sulla PS3pubblicato: domenica 28 ottobre 2007 da Andrea de Palo
Perché limitarsi ad utilizzare la Playstation 3 come semplice console quando si può trarre un po’ di sano geek-divertimento installando una distribuzione Linux sul gioiellino di Sony? Dopo avervi parlato parlato del cluster creato con otto console oggi vi segnaliamo alcuni howto che spiegano in dettaglio come procedere con l’installazione di alcune distribuzioni ( una alla volta, però ;) ) sulla PS3. Che siate utenti di Debian, Gentoo, Fedora ( 5 e 7 ), openSUSE od Ubuntu l’unico prerequisito per l’installazione è il possesso di una Playstation 3 ( of course ) e di una tastiera / mouse USB
L’unico rimpianto è l’impossibilità di sfruttare appieno le possibilità della console, visto che Sony limita l’accesso del sistema operativo “ospite” a sei dei core presenti, escludendo la possibilità di interagire con l’RSX ( la GPU della PS3 ). Al momento non sono noti metodi per aggirare questa limitazione.

Acqua da respirare

26 Ottobre 2007

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Alcuni anni fa si sentiva parlare sui media e nei programmi di informazione scientifica, di una particolarissima tecnologia. In laboratorio avevano creato un liquido trasparente che era in grado di “condurre” ossigeno (forse non è il termine adatto): in poche parole questo liquido poteva essere “respirato”. Detto altrimenti, se un mammifero viene immerso in questo liquido, i polmoni si riempono ma continuano a resperirare tranquillamente (i servizi erano bellissimi, mostravano un topolino respirare dentro una brocca piena di quel liquido). Un’altra particolarità è il peso specifico maggiore dell’acqua (quindi più pesante) a detta degli scienziati, poteva essere utile in caso di annegamento, inserendo tale liquido nelle cavita faceva espellere l’acqua. In pratica questo liquido è un buonissimo veicolo per l’ossigeno.

A quanto pare, la ventilazione liquida è un’ applicazione ben conosciuta nel mondo medico e bioingegneristico. Qualche riferimento:

http://en.wikipedia.org/wiki/Fluid_breathing

http://pubs.acs.org/hotartcl/chemtech/99/oct/lungs.html

L’altra faccia di Wikipedia

26 Ottobre 2007

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Conoscete Wikipedia, vero? E’ un enciclopedia online, libera e multilingue, presente sul web dal 2001.

Cercate sul sito il termine “computer” e riducete ad icona la pagina, altrimenti, cliccate qui e trovate la ricerca già fatta. Tenetela un attimo da parte.

Adesso, provate a cercare la stessa voce su Nonciclopedia, “l’enciclopedia idiota”. E’ un po’ l’alter-ego idiota di Wikipedia.

La definizione di ”computer” inizia con due citazioni:

“Una volta il mio PC è andato in errore. Ho dovuto ucciderlo. Dopodichè ho ucciso con lo sguardo il negoziante che me l’aveva venduto.” Chuck Norris

“Se non avessi perso tempo con quelle c…..e sulla relatività avrei inventato il Pentium 4 e il Porn-on-demand.” Einstein

Se, invece, cercate un termine che non esiste, questa è la risposta che vi da Nonciclopedia:

Horror 404: Brain not found

Nonciclopedia non ha trovato la pagina “xxx”. I motivi possono essere diversi:

  • Sei troppo stupido anche per questo sito

  • Hai sbagliato a digitare perchè non sei provvisto di pollice opponibile

  • La pagina non esiste, ma è possibile crearla ora

E’ tutta da scoprire e da ridere! Fatevi un cultura!

20Q: Pensa una cosa.. lui indovina

26 Ottobre 2007

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Una volta, entrando da Migliore ho visto ed acquistato 20Q, un prodotto del 2004.
20Q è un gioco della “Radica” è al sua funzione è 1: Indovinare cosa stai pensando. Il problema del gioco, nonostante sia per i bambini, è l’impossibilità di batterlo. Attraverso 20 (O più nel caso in cui sbagli) domande è difficile pensare qualcosa che lui non conosca. Ho provato pure “Indisposizione”, “Morte”, “Dio”, “Pensiero”, “Preservativo”, “Cane da caccia”…. inutile.. Solo con “Cerchio in lega” riesco a batterlo.. Oggi vi propongo la versione online, diversa, e la spiegazione sul funzionamento del prodotto.

Prima di iniziare vi ricordo che 20Q è un’intelligenza artificiale messa sotto forma di un semplice videogioco. Il giocatore pensa in precedenza a un qualunque oggetto, e il programma tenta di indovinarlo ponendogli domande che possono avere una risposta del tipo “si”, “no”, “qualche volta” o “sconosciuto”. 20Q sta per “20 questions” ovvero “20 domande”.Naturalmente dovete pensare a un oggetto e l’intelligenza artificiale cercherà di indovinarlo ponendovi delle semplici domande. L’oggetto che puoi pensare deve essere qualcosa che quasi tutti conoscono, ma non una persona, un luogo o una cosa specifica in particolare. Va bene “Casa” ma non “La mia casa a Cortina”…
La versione online è diversa dalla “console” che avete visto nella 1° immagine dell’articolo, poichè avrete a disposizione più risposte tra cui scegliere: Ricordate che se sbagliate una domanda 20Q si “perde”. Lo scopo e battere l’intelligenza artificiale, senza però barare con le risposte. Se non indovina, riprovate: Avrete probabilmente dato una risposta errata alla domanda. Una volta entrati nel sito cliccate su “Pensare in italiano”, inserite i vostri dati e pensate ad un aggetto…